medicina funzionale

I principi fondamentali della medicina funzionale regolatoria

La Medicina Funzionale è una branca della Medicina che studia la risposta biologica dell’organismo allo stress, causato da agenti fisici, chimici, biologici e emozionali. In quest’ottica, sono considerate di enorme importanza le interconnessioni fra psiche e soma, mediate dai seguenti apparati: sistema nervoso autonomo, immunitario ed endocrino.

 

Ogni persona è caratterizzata da una personale individualità biochimica e fisiologica, pertanto il metabolismo, le condizioni dei pH biologici e la reattività enzimatica hanno un ruolo rilevante.


Ogni malattia è la logica risposta del nostro organismo che cerca di controregolare un sistema in equilibrio sempre più precario

 


La Medicina Funzionale, individuando in quale stato si trova il paziente da un punto di vista neurovegetativo e metabolico, trova la causa vera e profonda del disturbo in questione. In questo modo la terapia sarà prescrivere dei prodotti biologici sia per contrastare il sintomo (in maniera tale da far star bene subito il paziente), sia per ottenere una regolazione appunto, della causa profonda della malattia.


Vanno verificate le condizioni del paziente che l'hanno portato a quello stato e soprattutto vengono esaminati gli organi che possono essere coinvolti nella evoluzione della malattia, individuando un'eventuale squilibrio appunto "funzionale" e bioenergetico. Oltre a tenere in considerazione i dati forniti dalla medicina tradizionale (visita medica, ecografia, RX, esami ematochimici, etc.) di fondamentale importanza è quindi la ricerca del cosiddetto "cuore di catena causale" ovvero l'organo che in prima istanza ha innescato la catena degli eventi che stanno alla base del disturbo accusato.


In pratica: il sintomo è spesso solo un messaggio esteriore, come in un albero un ramo o una foglia secca sono il sintomo di un disturbo da ricercare alle sue radici!


Poiché il disturbo è di tipo "funzionale", cioè deficit di funzione di qualche organo o apparato dell'organismo, attraverso apparecchiature che verificano la funzione degli organi da un punto di vista bioenergetico, si potrà identificare la causa tossica nascosta, ovvero il deficit di funzione neurovegetativa, metabolica e ormonale responsabile di quel determinato sintomo.

 

I modelli diagnostici e terapeutici della medicina funzionale regolatoria

La Medicina Funzionale si avvale degli stessi strumenti diagnostici convenzionali, integrandoli con apparecchiature avanzate di diagnosi funzionale, basate sull’analisi bioelettrica e di biorisonanza. Queste apparecchiature forniscono un ottimo ausilio terapeutico, talora superando in efficacia alcune terapie farmacologiche, come l’impiego di FANS nel dolore cronico. La MFR si avvale anche delle più valide conoscenze terapeutiche in campo di fitoterapia, nutraceutica, floriterapia, omeopatia, terapia neurale secondo Huneke e medicina ambientale.

Biorisonanza

La biorisonanza, si avvale di tutte le conoscenze d'avanguardia raggiunte nella bioingegneria, nella fisica nucleare, nella biochimica e nell'informatica, il tutto assemblato in apparecchiature avanzate per ottenere delle diagnosi di deficit di funzione di organi altrimenti non possibile con le tradizionali metodiche. Ad esempio, per una persona che soffre di cattiva digestione, di stipsi, di cefalea, ecc., quasi sempre non esistono indagini (come esami del sangue, radiografie, ecografie) che possano risultare utili per una diagnosi di causa.

Tutte le cellule del nostro organismo vibrano in armonia tra di loro e sono in equilibrio nello stato di benessere. Proprio la perdita di tale equilibrio armonico-bioenergetico è alla base della "malattia".

Grazie a tale principio di "risonanza" è possibile, utilizzando delle bande di frequenza elettromagnetica note, entrare in risonanza con organi, apparati o componenti del nostro organismo e poter verificare, così, le condizioni dell'organo stimolato (infiammazione acuta - infiammazione cronica, degenerazione) deducendo ulteriori informazioni riguardo alle condizioni di tutto l'organismo.

Utilizzando lo stesso principio di "biorisonanza" si può agire con frequenze "terapeutiche" per ottenere un riequilibrio funzionale e bioenergetico laddove per qualsiasi ragione si sia creato uno squilibrio e quindi "malattia".

La biorisonanza assurge un ruolo diagnostico e terapeutico che, se applicato in maniera complementare e integrativa ai tradizionali metodi di indagine, allarga di molto l'orizzonte delle possibilità di trattamento delle più svariate "malattie e/o squilibri" che affliggono l'uomo.

Test Vega Check

Diagnosi bioenergetica globale, una sorta di Tac funzionale di tutto il corpo del paziente; ovvero valutazione dello stato di salute del paziente dal punto di vista biofisico e non biochimico (come ad esempio gli esami del sangue) o anatomico (indagini radiologiche).

Spesso il paziente accusa disturbi non evidenziabili con gli esami tradizionali biochimici, allergologici, ecografici, TAC, RNM, essendo spesso disturbi di funzione come:

 

- Cefalea e emicrania
- Cattiva digestione
- Stipsi
- Stanchezza cronica e insonnia
- Dermatiti
- Disturbi artrosici cervicali e lombari
- Disturbi del ciclo mestruale e della menopausa

Un inquadramento bioenergetico dà informazioni preziose riguardo lo stato tossico degli organi, lo stato ormonale ed energetico del paziente, spesso CAUSA OCCULTA DI NUMEROSE PATOLOGIE CRONICHE, non solo del distretto otorinolaringoiatrico.

La medicina funzionale regolatoria e la medicina convenzionale

 

La Medicina Funzionale non è in contrapposizione alle conoscenze della medicina convenzionale, piuttosto le integra, fornendo innovativi modelli diagnostico-terapeutici. L’approccio al paziente non è più centrato sulla malattia, piuttosto sulla valutazione delle sue capacità reattive, evidenziando precocemente le alterazioni funzionali. La salute è interpretata dalla MFR non come l’assenza della malattia, ma come un equilibrio biologico dinamico, capace di far fronte agli stress di qualsiasi natura. La storia del Paziente deve necessariamente tener conto di alcuni fattori come la qualità del sonno, la nutrizione, la genetica, l’esercizio fisico, l’inquinamento ambientale e lo stress della persona.

 

La validità scientifica della medicina funzionale regolatoria

La Medicina Funzionale ha come base lo studio dell’unità funzionale: Cellula e Matrice Extracellulare. In effetti, la MFR ha sempre rivolto grande attenzione alla Matrice Extracellulare (MEC). Numerosi corsi SIMF sono, da anni, dedicati al riequilibrio della MEC: drenaggio, idratazione, regolazione del pH, rimozione delle tossine. Nel 2012, sull’autorevole rivista “Circulation”, Wong e collaboratori hanno pubblicato un articolo dedicato alla MEC cardiaca, valutando 793 pazienti con la risonanza magnetica (Circulation 2012;126:1206-1216). Le conclusioni sono strabilianti: una MEC malata aumenta drammaticamente la mortalità dei pazienti suggerendo quindi che sarebbe opportuno avviare un trattamento specifico sulla Matrice stessa. Noi della SIMF lo sosteniamo da anni.

 

Corso di specializzazione in Medicina Funzionale

Il Dott. Castellano è docente della Società Italiana di Medicina Funzionale (SIMF) che sostiene una Scuola triennale per Medici che da molti anni, affianca medici di tutta Italia nella loro pratica professionale, offrendo una formazione basata sui principi scientifici della Medicina Funzionale Regolatoria (MFR).

 

L’offerta didattica è molto ampia: eventi monotematici in medicina biologica, fitoterapia e integrazione alimentare, corsi di medicina dove il paziente viene inquadrato nella sua globalità e interezza, ovvero dal punto di vista metabolico generale, dal punto di vista dello stato tossico degli organi, e, in ultimo, dello stato emozionale nel cuquale il paziente vive la sua “malattia”, in definitiva: una diagnosi che contempli in ognuno di noi un percorso Psiche-cervello organi-sintomo, il senso di quest’ultimo, spesso è da ritenersi solo “una spia sul cruscotto”, solo perché ci segnala un fastidio, collegato a una disfunzione più profonda derivante da un stato tossico di un organo ,spesso anche nascosto, ovvero senza dare apparenti sintomi, oltre che da uno stato alcune volte non consapevole di stress correlato.

 

Share by: