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Dott. Castellano Otorinolariongoiatra

LA TERAPIA NEURALE: SCOPRI UN TESORO TERAPEUTICO

La scoperta della Terapia Neurale è stata sconvolgente per il mio percorso professionale e mi ha costretto a vedere la medicina con occhi nuovi, cambiando per sempre la mia visione della malattia, del paziente, della vita.

Ma la prima volta che ho capito che questa metodica dava risultati veloci e profondi è stato quando l’ho provata per la prima volta su me stesso, poi su parenti e amici, con risultati strabilianti in termini di efficacia e velocità, soprattutto su problemi cronici, perlomeno quelli così ritenuti dalla medicina ufficiale non risolvibili, se non utilizzando farmaci che si accontentano di controllare, più o meno con efficacia, solo il SINTOMO, obbligando le persone a trattare una patologia tutti i giorni, con lo stesso farmaco, spesso per tutta la vita.

Neuralterapia Como

Con questo non voglio dire che la medicina tradizionale vada accantonata, anzi. Quando abbiamo patologie importanti, specie in fase acuta, come una polmonite, uno scompenso cardiaco, una grave insufficienza respiratoria, una malattia tumorale, guai a non utilizzare tutte le armi terapeutiche a conoscenza della medicina.
Ma troppo spesso, soprattutto quando una persona è afflitta da una patologia cronica la si fa credere che la “cura”, non sia altro che assumere quella compressa per il mal di testa cronico, quei puff per curare l’asma, quella pastiglia per curare quel tipo di dolore, quel reumatismo, quell’allergia, quella stitichezza ecc.
Troppo spesso a nessun medico sfiora l’idea che se a quel paziente, a quel bambino possano sovente insorgere crisi di cefalee, otiti, tonsilliti, riniti, non casualmente, perché sfortunato dal caso o da una genetica sfavorevole, ma perché in qualche parte del suo organismo ci sarà una causa nascosta da andare a scoprire.
Nella medicina di oggi, sempre più specialistica, si vede troppo spesso l’organismo umano come a “scompartimenti stagni”, dove ogni malattia è relegata all’indagine solo in un determinato distretto del corpo, scollegata dalla storia del paziente, secondo il quale il corpo è visto come un insieme di diversi organi da curare separatamente.
Ma prendiamo ad esempio una patologia come il mal di testa cronico (chiamato in termini medici cefalea).
È nostra esperienza aver avuto un mal di testa dopo una grande arrabbiatura o dopo una giornata stressante? Oppure dopo una cena particolarmente “pesante”?
Nel primo caso sappiamo riconoscerlo come un mal di testa con causalità da stress, l’altro perché dopo aver caricato di tossine (alcool, grassi, zuccheri, eccetera), il nostro apparato digerente (in questo caso il fegato), ci potrà dare un “sintomo a distanza”, con quei “giramenti di testa” uscendo dal ristorante e magari, successivamente, un violento mal di testa notturno….
Questa banale osservazione già ci fa intuire, per comune esperienza, che in questo caso la vera causa scatenante del dolore sarà a distanza da dove c’è il sintomo.
Per analogia, questo nesso causa-sintomo sarà ancora più evidente, ad esempio in casi di cefalea, quando questo possa essere legato a un apparato digerente in difficoltà, con stipsi cronica o difficoltà digestive, che inviano “messaggi” a distanza, sia per cercare una sorta di compensazione a distanza di uno stato di infiammazione, sia per cercare di segnalarci un disagio da cercare di curare!
Troppo spesso ci siamo abituati a convivere con determinati malfunzionamenti del nostro organismo, i cosiddetti disturbi vaghi e aspecifici, come cattiva digestione , stitichezza o diarrea cronica, cefalea, allergie, intolleranze alimentari, ormai interpretati quasi come una parte di noi, nel nostro essere quotidiano.

In Terapia Neurale invece si cerca un approccio globale al paziente, vedendo il suo organismo nella sua globalità, leggendo in profondità tutta la sua storia clinica e personale.
In questo caso il paziente viene indagato nella sua interezza di persona inscindibile dalla sua componente emozionale che è sempre legata con le funzioni dei suoi organi interni.
Questo tipo di interconnessione è sempre a due direzioni: ad esempio un intestino irritabile è spesso riconosciuto come sintomo non risolto, di un malessere emotivo interiore (la cosiddetta patologia psicosomatica), ma per contro, oggi sappiamo che un intestino perennemente infiammato, con una sintomatologia di stipsi cronica o diarree frequenti, può spesso condizionare in buona parte a sua volta stati ansiosi o depressivi.
Questo perché a livello della mucosa intestinale vengono prodotti la maggior parte dei fattori atti a produrre i neurotrasmettitori cerebrali, oltre alla serotonina, riconosciuto come l’ormone del buonumore.
Oppure stati allergici di qualsiasi natura e patologie di orecchio, naso e gola, hanno nell’intestino una chiave di lettura per far si che questa malattia si possa esprimere con una certa intensità. Questo perché sulla superficie della mucosa intestinale abbiamo il 75% dei siti delle difese immunitarie. Inoltre, sempre a livello della mucosa intestinale, abbiamo un enzima chiamato Diaminossidasi, capace di degradare una molecola, l’istamina che è il mediatore chimico dell’allergia.
Una mucosa perennemente infiammata perderà inevitabilmente questo enzima, con il risultato di avere meno capacità di degradare istamina, che nell’organismo potrà così essere libera di andare in giro nell’organismo presso i suoi bersagli preferiti: testa (con cefalea), naso (con rinite), bronchi (con asma), pelle (con dermatite), intestino (con diarrea) ecc.
In questi casi non si disconosce l’origine genetica dell’allergia. Ma se si riduce lo stato di infiammazione dell’organo intestino, si potrà drasticamente abbassare la soglia di risposta dell’organismo all’allergene con risultati sorprendenti, qualunque esso sia.
Ma la cosa più bella della terapia Neurale è che nella cura del rapporto causa-sintomo, come effetto collaterale, vengono a risolversi tanti altri disturbi che in apparenza non avevano correlazione a cui il paziente era abituato a convivere.
Spesso il paziente dopo una-due sedute di terapia neurale mi dice: “dottore sto nettamente meglio con i miei disturbi di vertigine e dolori al collo, ma sa che digerisco meglio, dormo meglio, ho più energia, e di giorno sono più di buonumore?”

Ma cos’è quindi la Terapia Neurale?
È uno straordinario metodo di cura ancora poco conosciuto in Italia, supportata Scientificamente da numerosissime pubblicazioni internazionali, oggi viene insegnata all’Università in Germania, Spagna, Svizzera, Argentina Colombia, e da dieci anni viene insegnata anche in Italia.
Esiste un’associazione Medico Scientifica, NEURALIA,www.neuralia.eu con corso della durata di due anni, con tesi finale e diploma, in via di accreditamento dal Ministero della Sanità.
Consiste inoltre anche in un valido aiuto a tutti gli altri metodi terapeutici e può rinforzare un qualsiasi trattamento farmacologico della medicina tradizionale, spesso potendone comportare una maggiore efficacia.
E’ un trattamento naturale, ambulatoriale semplice, infiltrativo, non fastidioso, con scarsissimi effetti collaterali, ma soprattutto spesso agisce velocemente con efficacia.
Non vi sono interferenze con alcun farmaco utilizzato dal paziente.

Consiste nel trattare i punti patologici con iniezioni sottocute, endovena, di piccole quantità di sostanza di Procaina, un blando anestetico, che a bassa concentrazione 0,1-1%, non assume tanto la funzione di anestetico quanto quella di “ripolarizzare” ovvero una sorta di ripristino del dialogo tra cellula e cellula, prima localmente, ad esempio dove c’è dolore ed eventualmente in alcuni punti critici di regolazione (alcuni sono gli stessi dell’agopuntura), poi successivamente nella sede del cosiddetto “campo di disturbo” (cicatrici, zona traumatizzata, focolaio cronico), o nei plessi nervosi ecc.
Questa metodica fu accidentalmente scoperta da un medico tedesco, il Dott. Huneke negli anni ’40, quando si accorse casualmente, che alcuni loro pazienti erano riusciti a risolvere alcuni casi di dolore cronico, come periartriti alla spalla o lombalgie croniche, semplicemente infiltrando vecchie cicatrici dimenticate.
In questi casi aveva osservato il cosiddetto “fenomeno del secondo”, dove improvvisamente nel giro di pochissimi secondi cessava il sintomo doloroso a distanza accusato dal paziente. Sulla base di quel fenomeno, che poi fu osservato molte altre volte, Huneke elaborò la teoria di un “campo di disturbo”, capace di provocare una malattia nei punti più lontani del corpo.
Questo trattamento aveva sortito l’effetto di risolvere quel dolore in quel paziente.
Questo significa che per ciascun paziente andra’ ricercato il proprio campo di disturbo correlato con quel sintomo.
Quindi, per ogni paziente il proprio percorso terapeutico personalizzato.

La base scientifica della terapia neurale

Tutte le cellule del nostro organismo vengono attivate dal cosiddetto Sistema Nervoso Autonomo, che, al pari di un “direttore d’orchestra”, attiva per 12 ore al giorno la possibilità delle cellule di produrre energia (e di conseguenza scorie) e per le restanti 12 ore la loro riparazione, il recupero e il drenaggio delle scorie (o tossine) prodotte in precedenza.
Le cellule sane sono costantemente polarizzate “, cioè si comportano come piccole batterie sempre cariche.
Ogni tipo di stimolo provoca una scarica della cellula chiamata “depolarizzazione”, grazie all’energia fornita dal metabolismo. I dati scientifici a livello internazionale dimostrano che la “via nervosa” è la più veloce del nostro corpo, poiché trasporta, ad ogni contatto fra un nervo e l’altro, circa 100.000 informazioni al secondo.
Se questo meccanismo è in equilibrio la salute delle nostre cellule e del nostro organismo viene in ogni istante garantita.
Ma se questo sistema nervoso autonomo per le cause più svariate, comincia ad alterarsi, le cellule di alcuni organi cominciano a produrre più energia e scorie a scapito del loro drenaggio, con il conseguente meccanismo di deposito nel corso degli anni di tossine, che vanno a depositarsi nei tessuti circostanti alle cellule, andando come a “imbrigliare il sistema nervoso neurovegetativo”, che progressivamente perde la sua funzione auto-regolatrice.
Il risultato sarà la progressiva alterazione sulla funzione di organi e sistemi correlati.
La cellula malata rimane sempre più depolarizzata, scarica e bloccata. Quando abbiamo nel tempo stimoli patologici troppo intensi e ripetuti le cellule non riescono più a ripolarizzarsi da sole, e quindi non funzionino più correttamente (in pratica restano sempre “scariche”).
Il fatto grave è che, con lo squilibrio elettrico, queste cellule andranno a formare il cosiddetto “campo di disturbo”, una zona di interferenza con tutto il resto del corpo, con effetti disturbanti su altri organi, anche a distanza, perché il nostro corpo è una rete di interconnessioni.

La Terapia Neurale quindi ripolarizza ed elimina i campi di disturbo ripristinando il normale potenziale elettrico delle cellule, permettendo un’autoregolazione dell’organo o dell’apparato bloccato.
Funziona non per l’azione dell’anestetico locale (la durata dell’azione del farmaco è solo di 15 minuti e viene utilizzato a bassissimi dosaggi (circa lo 0,1%) ma attraverso la ripolarizzazione cellulare, ottiene il riequilibrio del Sistema Nervoso Autonomo, vero e proprio direttore d’orchestra delle nostre cellule.
In definitiva, il nostro organismo si comporta come un sofisticatissimo computer nei cui circuiti, per vari motivi, possono inserirsi dei segnali anomali.
Con questo trattamento si opera quindi una riconnessione del nostro corpo-computer.
L’azione è totale e comporta soprattutto la partecipazione anche del livello emotivo, ecco perché quando si parla di Terapia Neurale è da considerarsi una vera e propria medicina olistica, dato che il Sistema Nervoso Autonomo (che cioè lavora in automatico, non dipendente dalla nostra volontà) è l’unico sistema informativo che attraversa tutte le cellule del nostro organismo.
Definirla solo come terapia del dolore risulta estremamente riduttiva, poiché ha un effetto terapeutico olistico e quindi molto più ampio rispetto alla semplice azione dell’anestetico locale.

Cosa può essere curato con la Terapia Neurale?

Il campo di indicazioni è molto ampio

  •  Dolore in ogni sua forma: cefalea, emicrania, nevralgia

  •  Rinite cronica, stati di allergia e asma

  •  Tonsilliti e sinusiti recidivanti

  •  Malattie dell’orecchio, otiti croniche

  •  Sindromi vertiginose

  •  Disturbi dell’apparato digerente, gastriti con reflusso, disturbi funzionali dell’intestino, cattiva digestione

  •  Tutte le forme dolorose artro-muscolari: artrosi cervicale, lombalgia, sciatalgia, fibromialgia ed ogni infiammazione muscolo-articolare

  • Ipotiroidismo, ipertiroidismo

  • Disturbi urologici, ipertrofia prostatica, cistiti croniche, dolori pelvici, prostatiti

  • Nevralgie del trigemino, nevralgie nel nervo pudendo

  • Disturbi del ciclo mestruale, come frequenza e dolore

 

I risultati possono sembrare talvolta prodigiosi: in molti casi si vedono disturbi anche di vecchia data e resistenti ormai a qualunque terapia, sparire improvvisamente o ridursi drasticamente già dal primo trattamento (alcune volte sono necessarie più applicazioni per stabilizzare il risultato).
A prima vista questa elencazione potrebbe sembrare esagerata, tanto da far venire in mente la classica panacea per tutti i mali. Ma gli straordinari risultati della Neuralterapia dipendono dal riconoscere l’esatta origine del problema (visita accurata e altrettanto accurata raccolta della storia clinica del paziente), e dal razionale impiego della terapia nel punto giusto. Solo così è possibile risolvere efficacemente e rapidamente i disturbi elencati prima. E a volte non è nemmeno necessario ripetere la terapia: una volta corretto il campo di disturbo, il corpo è in grado di fare da sé tutto il resto.
 

È una terapia ben tollerata e senza effetti collaterali, e che può benissimo associarsi ad ogni tipo di cura.
Infine vale la pena aggiungere che la Neuralterapia si è sviluppata in Germania da più di 80 anni, e che oggi viene comunemente praticata in strutture pubbliche e private di tutto il mondo.
In Italia la Neuralterapia è convenzionata con quasi tutte le compagnie di assicurazione.
Letteratura scientifica è reperibile in internet (Pub Med o Zotero)

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INFORMAZIONI DIRETTE E PERSONALI

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Cellulare: 338 7493008

MEDICO CHIRURGO SPECIALISTA IN:

Otorinolaringoiatria, esperto in Ozonoterapia ,   Biorisonanza , Omotossicologia , 
Medicina Funzionale e Neuralterapia.

CASTELLANO DR. FLAVIO

OTORINOLARINGOIATRA

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